| Claudia's profile ...PhotosBlogLists | Help |
|
September 01 La Disney si compra la Marvel"Pensiamo che aggiungendo la Marvel al portfolio di marchi Disney ci saranno opportunità significative in termini di crescita anche a lungo termine": così si è espresso Robert Iger, presidente e dirigente esecutivo della Disney, che ha annunciato in modo ufficiale l'acquisizione della nota casa editrice di fumetti.
martedì 1 settembre 2009 13.11 La notizia è di quelle da scuotere l'intero entertainment system: Disney, la casa di produzione di Topolino, Paperino, ma anche di Toy Story, delle Principesse, di Hannah Montana e dei Jonas Brothers, si compra per la astronomica cifra di 4 miliardi di dollari la Marvel, la casa di produzione di fumetti (e franchise) come Spider-Man, i Fantastici 4, Daredevil, Hulk, X-Men, Wolverine, Thor, Capitan America e chi più ne ha più ne metta. L'operazione, avvenuta attraverso una scalata borsistica basata su scambio di azioni (quindi senza versare materialmente la cifra di cui sopra), è stata salutata con toni entusiastici da entrambe le aziende. Di fatto, però, Disney controlla ora più della metà del mercato fumettistico ufficiale, cui vanno aggiunte anche film e cartoni animati ispirati ai popolari personaggi della cosiddetta casa delle idee. Resta tra l'altro difficile immaginare, in futuro, un film su qualche supereroe Marvel che non venga prodotto direttamente dall'azienda fondata dal grande Walt. Al di là dei toni trionfalistici con cui l'operazione è stata annunciata, quindi, è senz'altro un brutto colpo per tutti i fan dei fumetti in generale e bisogna ora vedere come procederà l'operazione di svecchiamento delle testate Marvel, iniziata da qualche anno dai suoi autori più promettenti, che avevano puntato su tematiche più adulte e contemporanee. A questo punto, come sparuti rivali del colosso appena formatosi, oltre alle miriadi di case minori (che detengono a malapena uno zero virgola del mercato) rimangono solo DC (la casa di Superman e Batman) e pochi altri: Image Comics, Vertigo, Dark Horse e Top Cow. Almeno finché Dinsey non deciderà di comprarsi il prossimo rivale di un certo peso, con la benedizione di un antitrust abituato a turarsi il naso e guardare dall'altra parte... |
|
|